Decreto Ristori bis

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo definitivo del D.L. 9 novembre 2020, n. 149 (c.d. “Decreto Ristori bis”), che interviene per apportare migliorie a quanto già previsto del precedente D.L. 28 ottobre 2020, n. 137 (c.d. “Decreto ristori”).

Si riporta, di seguito, una selezione delle misure che maggiormente interessano la nostra clientela, rinviando ad eventuali più specifici approfondimenti. In fondo all'articolo è possibile scaricare gli Allegati 1 e 2

Contributo a fondo perduto per attività danneggiate dalle misure restrittive (art. 1)

Vengono ampliate le categorie di contribuenti precedentemente individuate dal Decreto Ristori e viene incrementato di un ulteriore 50% il contributo per le imprese riconducibili a determinati settori economici con domicilio fiscale o sede operativa nelle zone arancioni o rosse (si tratta di gelaterie e pasticcerie, bar e altri esercizi senza cucina, alberghi).

L’elenco completo dei codici ATECO è riportato nell'Allegato 1 che, di fatto, sostituisce quello del precedente decreto.

Nuovo contributo a fondo perduto (art. 2)

Nuovo contributo a fondo perduto a favore delle attività interessate dal DPCM 3 novembre 2020. L’indennizzo è riconosciuto a favore dei soggetti che, alla data del 25 ottobre, hanno la partita IVA attiva e svolgono, come attività prevalente, una di quelle riferite ai codici Ateco riportati nell'Allegato 2 e che hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (zone rosse)

Credito d’imposta sugli affitti commerciali (art. 4)

Alle imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto (Allegato 2) e operano nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (zone rosse) spetta un credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo pari al 60% dell’affitto corrisposto al proprietario per ciascuno dei mesi di ottobre, novembre e dicembre.

Cancellazione della seconda rata dell’IMU (art. 5)

Per l’anno 2020 non è dovuta la seconda rata dell’IMU per le imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto (Allegato 2) e operano nelle regioni caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (zone rosse), a condizione che i proprietari degli immobili siano anche gestori delle attività.

Sospensione del versamento del secondo acconto IRES e IRAP (art. 6)

Per i soggetti di cui agli Allegati 1 e 2 che applicano gli ISA aventi domicilio fiscale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (zone rosse) ovvero esercenti l’attività di gestione di ristoranti nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto (zone arancioni) viene disposta la proroga al 30 aprile 2021 del termine relativo al versamento della seconda o unica rata dell’acconto di IRES e IRAP.

Sospensione dei versamenti tributari (art. 7)

Per i soggetti in zona rossa che esercitano le attività economiche sospese ai sensi del DPCM del 3 novembre (sostanzialmente Allegati 1 e 2) sono sospesi i termini che scadono nel mese di novembre 2020 relativi a ritenute alla fonte, addizionali e IVA. Detti versamenti potranno essere effettuati senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021.

Sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali (art. 11)

Per gli stessi soggetti, datori di lavoro, di cui all’articolo 7, sono sospesi i termini per i versamenti contributivi dovuti per la scadenza del 16 novembre 2020. Detti versamenti potranno essere effettuati senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021. 

N.B. La predetta sospensione non opera relativamente ai premi per l’assicurazione obbligatoria INAIL.

 

Giovedì, 12 Novembre 2020 13:40
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