FASE 2.1

Buongiorno a tutti,

ovviamente con la speranza che siate tutti in salute, è ora di cominciare a scaldare i motori, perché in qualche modo dobbiamo ripartire!

Dopo la serie di anticipazioni stampa, non sempre rivelatesi esatte, è stato direttamente il Presidente del Consiglio, nella serata di domenica 26 aprile, ad annunciare l’emanazione del primo Decreto della cosiddetta “Fase 2”, pubblicato ieri in Gazzetta. In televisione abbiamo così tutti assistito al “tarapia tapioca come se fosse antani” del mitico conte Mascetti (Tognazzi) nel film Amici Miei, perché nessuno ha capito cosa cambiava e cosa no. Adesso abbiamo il decreto e quindi andiamo ad analizzarlo.

Prima di tutto due aspetti importanti su cui dobbiamo fare attenzione:

  • Le attività indicate nel nuovo DPCM (vedere l’allegato) potranno riprendere solo dal 4 maggio: sino a tale data restano pienamente in vigore le disposizioni del DPCM 10 aprile 2020
  • Il nuovo DPCM 26 aprile 2020 di fatto regolamenta solamente le riaperture del 4 Maggio. I passaggi successivi, anticipati verbalmente dal Premier Conte, dovranno essere confermati da successivi Decreti.

Dal 4 maggio 2020 scatterà quindi quella che potremmo definire la “fase 2.1”, visto che l’allentamento del lockdown è stato immaginato dal Governo come una serie di piccoli passi da compiersi via via, e da tenersi comunque strettamente monitorati nel tempo negli effetti per quanto riguarda la situazione epidemiologica.

Di seguito una sintesi dei provvedimenti più importanti:

Commercio al dettaglio, ristorazione, servizi alla persona

Le attività che, per la prima volta, sono state sospese dal D.P.C.M. 11 marzo 2020, poi trasposto nel D.P.C.M. 10 aprile 2020 attualmente in vigore, dovranno attendere ben oltre il 4 maggio per poter immaginare una ripresa.

Con riferimento alle stesse, infatti, è previsto che nulla muti sia per quanto riguarda il commercio di vicinato che i servizi alla persona, che dovranno quindi continuare a restare chiusi, salvo le attività già individuate come essenziali.

Unica eccezione, l’inserimento di una nuova categoria di commercio di vicinato autorizzato, che pone fine ad una lunga diatriba: dal 4 maggio potranno riaprire gli esercizi di commercio al dettaglio di fiori, piante, semi e fertilizzanti.

Per quanto riguarda la somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristoranti, ecc.) dal 4 maggio 2020 sarà possibile, in aggiunta all’attuale consegna a domicilio, impostare l’attività di asporto. L’asporto sarà consentito esclusivamente nel rispetto della distanza interpersonale, delle misure igieniche e di sicurezza, ed a condizione che i pasti somministrati vengano consumati al di fuori dei locali e non nella prossimità degli stessi, onde evitare assembramenti. Con il Decreto n. 49 della Regione Piemonte si concede l’attività di ristorazione da asporto da lunedì 4 maggio ma con l’esclusione del Comune di Torino, in cui potrà partire dal 9 maggio.

A partire dal 18 maggio 2020 potrebbero riaprire le attività di commercio al dettaglio, nonché i musei, le mostre e le biblioteche. Parimenti, a partire da tale data potrebbero essere nuovamente autorizzati gli allenamenti degli sport a squadre.

I servizi alla persona (estetisti, parrucchieri ecc.), invece, dovranno attendere presumibilmente fino a giugno.

Industria e commercio all’ingrosso

L’allentamento delle misure restrittive comincerà a partire dal settore industriale, dal settore delle costruzioni edilizie e dal commercio all’ingrosso.

A partire dal 4 maggio 2020, infatti, potranno riprendere l’attività le manifatture e le attività di costruzione, nonché il commercio all’ingrosso laddove posto a servizio delle attività essenziali.

Di fatto, il nuovo decreto dispone la revisione dell’elenco delle attività consentite, fissato una prima volta dal D.P.C.M. 22 marzo 2020 e già revisionato dal D.M. 25 marzo 2020, ed ancora dal D.P.C.M. 10 aprile 2020.

Le attività che potranno riprendere ad operare, (elencate all’allegato), dovranno rispettare precise disposizioni anti contagio, fissate dal Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 24 aprile 2020.

Disposizioni di carattere generale, mobilità

A partire dal 4 maggio si allenta un po’ la morsa agli spostamenti. Se sino a tale data non è possibile allontanarsi dal comune di residenza se non per ragioni di lavoro, salute o comprovato stato di necessità, tale presupposto sarà mantenuto, ma nel ben più ampio ambito regionale. In più, ma sempre e solo nell’ambito della medesima regione, sarà possibile spostarsi anche per far visita ai propri familiari, sempre nel rispetto delle misure di sicurezza ed evitando ogni tipo di assembramento. Oltre la regione, invece, continueranno a restare valide le sole ragioni di salute, lavoro ed esigenze indifferibili.

Resta dunque un miraggio il potersi recare presso l’eventuale seconda casa, sia entro che fuori regione; tuttavia, si potrà nuovamente svolgere attività sportiva e motoria, anche oltre i 200 metri dalla propria abitazione, ma solo laddove si tratti di attività individuale e rispettando due metri di distanziamento sociale nel caso di attività sportiva, un metro nel caso di attività motoria.

Per quanto riguarda le cerimonie religiose, saranno consentiti i funerali, cui potranno partecipare i parenti di primo e secondo grado per un massimo 15 persone.

Per quanto riguarda, invece, lo sport svolto a livello professionale, potranno tornare ad allenarsi gli atleti professionisti e gli atleti di interesse nazionale, ma solo nel caso in cui pratichino sport individuali, mentre le squadre, amatoriali e professionali, dovranno ancora attendere.

Previste regole più stringenti per chi ha febbre sopra i 37.5 gradi e sintomatologia respiratoria: obbligo di restare a casa e avvertire il proprio medico.

Invio i saluti con il mio solito abbraccio “virtuale”, ricordando che lo studio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento e che dal 4 maggio anche i nostri orari di apertura torneranno alla normalità

Paolo Alossa

Mercoledì, 29 Aprile 2020 09:59

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