Pagamenti tracciabili per oneri detraibili

Tra le pieghe di una delle leggi di Bilancio peggio scritta che io possa ricordare (e comincio ad averne viste tante), è da rilevare l’importante nuovo obbligo di pagare con sistemi tracciabili gli oneri detraibili nella dichiarazione dei redditi. La conseguenza è che, già per le spese sostenute nel 2020, i contribuenti saranno di fatto obbligati a non utilizzare più i contanti per non perdere il diritto alla detrazione del 19%.

L’articolo 1 commi 679-680 della legge di Bilancio 2020 ha previsto che la detrazione spetti a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili (esempio: bancomat, carte di credito, assegni).

Si ricordano i principali oneri interessati: spese sanitarie, interessi passivi per mutui, spese funebri, spese per intermediazioni immobiliari, erogazioni liberali, spese veterinarie, assicurazioni, spese d’istruzione, spese sportive. La norma riguarda quindi tutte le detrazioni del 19% con unica eccezione l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici (acquisti in farmacia).

L’immediata conseguenza sarà che al commercialista, per la presentazione della dichiarazione dei redditi, dovranno essere esibiti non solo più i documenti attestanti gli oneri sostenuti ma anche la prova dell’avvenuto pagamento con mezzi tracciabili.

La legge di Bilancio è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2019, per cui sicuramente sarebbe stato più agevole avere un periodo transitorio per permettere a tutti di recepire la novità, ma ormai sappiamo che lo Statuto dei diritti dei contribuenti è fatto solo per essere calpestato.

Giovedì, 30 Gennaio 2020 09:55

Utilizziamo i cookie per rendere migliore la tua esperienza sul nostro sito.