Decreto fiscale 2020

Dopo il solito lungo ed estenuante percorso, il Decreto Fiscale collegato alla Manovra 2020 è stato convertito in legge e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Di seguito le principali novità che ci possono interessare, rinviando gli approfondimenti a successive circolari:

  • Contrasto alle indebite compensazioni: cominciamo bene, con l’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi per poter compensare i crediti IRES, IRPEF e IRAP che superano i 5.000 euro. L’obbligo sussisteva già per la compensazione dell’Iva, adesso è estesa anche alle imposte sui redditi. Permettetemi di dissentire, considerando che la dichiarazione Iva è presentabile da febbraio, mentre le dichiarazioni dei redditi possono essere spedite, se va bene, dopo l’estate.
  • Impatriati: per i soggetti che a decorrere dal 30 aprile 2019 trasferiscono la residenza in Italia e risultano beneficiari del regime sugli impatriati (ovvero i lavoratori che rientrano in Italia dopo un periodo di lavoro e residenza all’estero), solo il 30% del reddito da lavoro sarà soggetto a tassazione per i prossimi 5 anni; se il trasferimento è nel Sud Italia la percentuale si abbassa al 10%
  • Lotteria sugli scontrini: tutto rinviato al 1° luglio 2020, quindi ne riparleremo
  • Acconti: pensavate che a novembre ci avessero regalato qualcosa con lo sconto sugli acconti? Illusione: cambia la regola degli acconti che d’ora in avanti sarà del 50% a giugno/luglio e 50% a novembre
  • Fattura elettronica per le prestazioni sanitarie: esteso anche al 2020 il divieto di fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie effettuate a favore delle persone fisiche
  • Imposta di bollo: la scadenza passa da trimestrale a semestrale
  • Ravvedimento operoso: estensione della possibilità di effettuare il ravvedimento anche per i tributi locali (IMU e TASI)
  • Utilizzo del contante: dal 1° luglio 2020 viene abbassata a 2.000 euro il limite per le transazioni in denaro contante. Dal 1° gennaio 2022 il limite passerà a 1.000
  • Credito di imposta sulle commissioni applicate ai pagamenti con carte: dal 1° luglio 2020 spetterà un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate con carte di pagamento. Il credito d’imposta si potrà utilizzare esclusivamente in compensazione nel modello F24. Come e quando non ci è ancora dato sapere.
  • Super ammortamento: addio a tutte le discipline di super e iper ammortamento, perché le cose buone vanno eliminate. La vecchia agevolazione sarà ancora applicabile solo agli acquisti effettuati fino al 31 dicembre 2019, almeno prenotati e ordinati entro tale data con un versamento minimo del 20% di acconto.
    La vecchia norma, visto che era intelligente, viene sostituita per il 2020 con un credito d’imposta del 6% sull’acquisto di beni materiali strumentali nuovi. Il credito, per essere utilizzato, dovrà però superare “prove impossibili” e, comunque, decorrerà dal periodo d’imposta successivo a quello dell’acquisto e avverrà in 5 quote annuali. Volete un esempio? Acquisto di macchinario del valore di 10.000 euro: credito d’imposta pari a 600 euro, che sarà utilizzabile, se avrà superato tutte le prove, dal 2021 in 5 rate da 120 euro.

Buonissimo anno a tutti

Lunedì, 30 Dicembre 2019 09:58

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