Oneri deducibili e detraibili

ONERI DEDUCIBILI E DETRAIBILI PER IL 2018

Per poter dedurre o detrarre le spese è importante prima di tutto conservare i documenti che attestano i pagamenti fatti per le stesse: ricevute, fatture, scontrini. Le spese devono essere sostenute dal dichiarante nel "suo interesse". Per alcune tipologie di spese la deduzione/detrazione è concessa anche quando la spesa è sostenuta nell’interesse di familiari fiscalmente a carico. Un familiare è a carico quando questo possiede un reddito inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili (attenzione, dal 2019 il limite sale a 4.000,00 euro per i figli di età non superiore a 24 anni). Ricordo che la detrazione per figli a carico è ripartita tra i genitori nella misura del 50% ciascuno. Unica eccezione è il caso in cui i genitori si accordino per attribuire l’intera detrazione a quello dei due che possiede il reddito più elevato.

ONERI DEDUCIBILI

Gli oneri deducibili sono le spese che possono essere dedotte dal reddito complessivo, quindi prima del calcolo delle imposte. Tra questi  oneri, possiamo ricordare:

- Spese mediche e di assistenza per persone con disabilità

- Assegni di mantenimento del coniuge in caso di separazione o divorzio. Non sono deducibili le somme pagate per il mantenimento dei figli.

- Contributi assistenziali e previdenziali obbligatori e facoltativi (INPS, IVS, casse di previdenza professionisti). Contributi a fondi pensione complementari e a forme pensionistiche individuali, per un importo non superiore a Euro 5.164,57.

- Contributi obbligatori versati per gli addetti ai servizi domestici (colf), e all’assistenza personale (baby sitter e badanti), per un importo non superiore a Euro 1.549,37.

- Erogazioni liberali a favore di enti religiosi, organizzazioni non governative, organizzazioni non lucrative di utilità sociale, paesi in via di sviluppo, Università e ad enti di ricerca

- Rendite, vitalizi, assegni alimentari ed altri oneri

- 50% delle spese sostenute dai genitori per adozioni internazionali

ONERI DETRAIBILI

Le detrazioni riducono l’ammontare dell’imposta dovuta. Per la maggioranza degli oneri la detrazione viene computata applicando la percentuale fissa del 19% sull’importo totale degli oneri. Tra questi oneri, possiamo ricordare:

- Interessi passivi e relativi oneri accessori (per es. l’onorario del notaio e l’imposta sostitutiva) sui mutui per l’acquisto o la costruzione di un immobile da destinare ad abitazione principale (il limite detraibile è di Euro 4.000/anno). Interessi sui canoni di leasing, sempre per l’acquisto dell’abitazione principale (fino ad un massimo di 4.000 Euro l’anno, 8.000 per gli under 35). Interessi passivi relativi a mutui per la costruzione dell’abitazione principale (max 2.582,28/anno).

- Oneri di intermediazione per l’acquisto dell’abitazione principale, importo massimo di 1.000 euro

- Spese sanitarie (per sé stessi o per persone a carico) per l’importo che eccede la franchigia di 129,11 Euro: prestazioni chirurgiche, ospedaliere, specialistiche, mediche generiche, analisi, radiografie, protesi, attrezzature sanitarie, acquisto di medicinali e farmaci, anche omeopatici. La detrazione non spetta per l’acquisto di parafarmaci. Per il 2017 e 2018 sono detraibili anche le spese per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali (Sezione A1 Registro nazionale, no celiaci e lattanti). La detrazione del 19% sul complesso delle spese vale solo se documentata da fattura o scontrino fiscale “parlante” in cui devono essere specificati la natura, qualità, quantità acquistata e codice fiscale del contribuente.

- Spese per acquisto e riparazione mezzi necessari all’accompagnamento, la deambulazione, i sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza delle persone con disabilità. Nel caso di veicoli, la detrazione spetta per un importo non superiore, per ogni veicolo, a Euro 18.075,99

- Spese veterinarie (anche in questo caso franchigia di Euro 129,11, ma con importo massimo di euro 387,34)

- Assicurazioni vita e infortuni (dal 2001 solo rischio morte, invalidità permanente, non autosufficienza)

- Spese (tasse e contributi) per la frequenza di università italiane o straniere, pubbliche o private. E' anche prevista una detrazione sui canoni di locazione di studenti universitari fuori sede, fino ad un massimo di Euro 2.633.

- Spese di frequenza scolastica: la detrazione si applica per la frequenza di scuole dell’infanzia (vecchie “scuole materne”), primo ciclo di istruzione (elementari e medie), scuole secondarie (superiori); la detrazione spetta per un massimo di euro 786 per ogni alunno (800 dal 2019). Sono comprese le spese per la mensa, pre e post scuola, le gite ma non per cancelleria e testi scolastici.

- Rette per la frequenza di asili nido. L’importo massimo è di euro 632 per ogni figlio

- Spese per attività sportive praticate da ragazzi. Danno diritto le spese sostenute per l’iscrizione e l’abbonamento, per i ragazzi compresi tra i 5 e i 18 anni. La detrazione è ammessa per una spesa non superiore a 210 euro per ogni ragazzo.

- Dal 2018 sono detraibili nella misura del 19% le spese per abbonamenti al servizio di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, fino a 250 euro annui

- Spese funebri sostenute in occasione della morte di persone (attenzione, senza limitazioni, quindi anche non familiari). L’importo massimo su cui calcolare la detrazione è di euro 1.550 per ogni decesso.

- Spese per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza, se il reddito non supera i 40.000 Euro. I servizi possono essere resi dalle cosiddette badanti ma anche da una casa di cura o di riposo.

- Erogazioni liberali ad associazioni sportive dilettantistiche, attività culturali ed artistiche, attività di spettacolo, partiti e movimenti politici.

- Spese per interventi di recupero e ristrutturazione edilizia su immobili residenziali: per le spese sostenute nel corso del 2018 la detrazione è del 50% in 10 anni con il limite di spesa di Euro 96.000 per ogni abitazione

- Ai contribuenti che fruiscono della detrazione per gli interventi di ristrutturazione è riconosciuta, nel limite di 10.000 euro, una detrazione per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici.

- Risparmio energetico: a tutti i soggetti che hanno sostenuto spese relative a interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti è concessa una detrazione del 65% da ripartire in 10 anni. Dal 2018 per infissi, schermature solari e caldaie la detrazione è pari al 50%.

- Agli inquilini di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, con reddito inferiore ad Euro 30.987,41, spetta una detrazione il cui importo varia a seconda delle modalità dei contratti di locazione.  Ai giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni, con reddito inferiore a Euro 15.493,71, che stipulano un contratto di locazione ad uso abitazione principale, spetta, per i primi 3 anni, la detrazione di Euro 991,60.

Un capitolo a parte per il riscatto degli anni di laurea: se i contributi sono versati a favore di familiari a carico inoccupati spetta una detrazione del 19%, se invece il soggetto che richiede il riscatto ha già una posizione previdenziale, i contributi sono deducibili.

Mercoledì, 08 Maggio 2019 09:55

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