Marca da bollo su fatture elettronica

Come scrivevo nella circolare precedente ci hanno fregato, non è la prima e non sarà l’ultima volta ma la sostanza è questa: eravamo felici per la marca da bollo virtuale, da indicare nella fattura elettronica e da versare, secondo le promesse, una volta all’anno, entro il 30 aprile. Tutto bello e comodo vero?

Naturalmente “mai una gioia”, cambio di rotta, con una circolare l’Agenzia delle Entrate ha deciso che si pagherà trimestralmente, entro il giorno 20 del mese successivo, con le seguenti scadenze:

Trimestre di riferimento

Codice tributo

Anno

Termine di versamento

Primo trimestre

2521

2019

20 aprile (23 aprile per il 2019)

Secondo trimestre

2522

2019

20 luglio

Terzo trimestre

2523

2019

20 ottobre

Quarto trimestre

2524

2019

20 gennaio

Come si paga?

All’interno del portale Fatture e Corrispettivi è disponibile il servizio che consente di verificare il calcolo ed effettuare il pagamento (con F24 o con addebito sul proprio conto corrente). Occorre andare su “Fatture elettroniche e altri dati Iva” e poi “Pagamento imposta di bollo”

Se non siete invece in possesso delle credenziali, segnalatecelo, ce ne occuperemo noi, ma questo punto la modalità più comoda sarà l’addebito diretto sul conto corrente (quindi dovrete comunicarci l’IBAN)

Colgo l’occasione per ricordare quando è obbligatoria la marca da bollo. Il principio di alternatività tra IVA e imposta di bollo prevede che siano soggette alla marca da bollo da 2,00 euro tutte le fatture, note, conti e simili documenti di totale superiore ad euro 77,47 e quando vi siano importi:

  • Esenti art. 10 DPR 633/72
  • Escluse art. 15 DPR 633/72
  • Emesse dai contribuenti in regime dei minimi e forfettario
  • Fuori campo IVA ex art. da 7 bis a 7 septies DPR 633/72, per mancanza del requisito territoriale
  • Non imponibili per cessioni ad esportatori abituali che emettono la dichiarazione d’intento (art. 8 comma 1, lett. c DPR 633/72)
  • Fuori campo IVA per mancanza del requisito oggettivo o soggettivo (art. 2, 3, 4, 5 DPR 633/72)

Sono invece esenti da bollo le esportazioni, le cessioni intracomunitarie di beni e le operazioni in reverse charge

 

Lunedì, 15 Aprile 2019 12:54

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