Decreto Dignità – Contratti a tempo determinato e somministrazione di lavoro

Si fornisce, qui di seguito, un’indicazione schematica dello stato dell’arte della norma che regola il contratto a tempo determinato e la somministrazione di lavoro:

 

  • La durata del contratto a tempo determinato viene ridotta a 24 mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi. Occorre, però, specificare che soltanto i primi 12 mesi di durata risultano “liberi”, in quanto al superamento di tale limite, e comunque entro i 24 mesi totali, sarà necessaria la presenza di specifiche causali:
    a) esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordinaria attività, ovvero esigenze di sostituzione di altri lavoratori;
    b) esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell'attività ordinaria.
  • Il numero delle proroghe contrattuali si riduce a 4.
  • In occasione di rinnovi, al consueto contributo dell’1,40% debba aggiungersi un ulteriore 0,50%, per ciascun rinnovo.
  • Il termine per l’impugnazione concesso al lavoratore è stato esteso a  180 giorni.
  • Il numero dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato o con contratto di somministrazione a tempo determinato non può eccedere complessivamente il 30% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l'utilizzatore al 1° gennaio dell'anno di stipula del suddetto contratto o, nel caso di inizio dell'attività nel corso dell'anno, del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al momento della stipula del contratto.

Domenica Bifulco

Giovedì, 13 Settembre 2018 12:13

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